Teatro

“IL ROMPIBALLE”
Ottobre 2015 produzione Canora di Francis Veber
con Max Pisu, Claudio Batta e la partecipazione di Claudio Moneta, Stefania Pepe, Roberta Petrozzi, Giorgio Verduci
regia Marco Rampoldi
scene Marco Rossi

Per un killer che deve uccidere dalla finestra di una stanza d’albergo l’uomo politico che sta per fare rivelazioni sconvolgenti, cosa ci può essere di meno opportuno che un fotografo rompiballe e con tendenze suicide nella stanza accanto? Soprattutto se le azioni maldestre del rompiballe fanno sì che le due stanze vengano visitate continuamente da mogli esasperate, amanti aggressivi, cameriere impiccione, poliziotti maldestri…
Marco Rampoldi prosegue il percorso di incrocio fra l’immediatezza comunicativa dei comici e i testi teatrali strutturati, avventurandosi nel territorio della “farsa moderna”, rivisitando uno de capolavori dell’autore de “La cena dei cretini”.

“FORBICI & FOLLIA”
Stagione 2014/2015
scritto da: Paul Porter
uno spettacolo di Bruce Jordan e Marilyn Abrams
con: Roberto Ciufoli, Milena Miconi, Max Pisu, Barbara Terrinoni e con la partecipazione di Nino Formicola e Ninì Salerno
regia: Marco Rampoldi

“L’UNICO SPETTACOLO INTERATTIVO IN CUI IL PUBBLICO È IL VERO PROTAGONISTA E DECIDE CHI È IL COLPEVOLE!”

Forbici&Follia è un gioco di contrasti e di tante possibili verità. Forbici&Follia è un salone da coiffeur, di una città italiana. Anzi… della città in cui si rappresenta lo spettacolo. Forbici&Follia è il racconto di un giorno come tutti altri. Anzi… del giorno in cui si svolge la rappresentazione. Il giorno in cui la tranquilla vita di pettegolezzi che scorre allegramente fra le avances del parrucchiere a tutti i clienti maschi, e i piccoli sogni della sua aiutante -che ha, forse, una relazione con un equivoco antiquario- viene interrotta dall’assassinio della vecchia pianista che vive al piano di sopra, ed è la proprietaria di tutto l’edificio. Ma, colpo di scena, tutti i presenti hanno un movente che giustificherebbe il delitto, ed hanno avuto la possibilità di compierlo. E si scopre che, in realtà, due clienti sono poliziotti in borghese e devono arrestare il colpevole… Come? Con la collaborazione degli spettatori/testimoni oculari, che possono risolvere il mistero, grazie a ciò che hanno visto accadere, e alle domande che sapranno porre. Forbici&Follia è uno spettacolo con due nature contrapposte che si rafforzano a vicenda: quella del racconto giallo, che deve portare a capire chi sia l’assassino, e quella della comicità che scaturisce dal gioco di interazione col pubblico, che non viene mai forzato alla partecipazione, ma si appassiona progressivamente nel meccanismo, fino a diventare l’unico possibile giudice. Uno spettacolo che si avvale di interpreti con la doppia natura della prosa e del cabaret, per poter sostenere il rigore del racconto e la freschezza dell’improvvisazione. E di un regista che da anni riesce a far convivere le collaborazioni col Piccolo di Milano, con la direzione di tanti campioni della risata. Uno spettacolo che non può che essere un’esplosione dinamica, assolutamente diversa di sera in sera.

OGNI SERA UN FINALE DIVERSO SCELTO DAL PUBBLICO IN SALA. LO SPETTACOLO CHE VEDRETE PIÙ DI UNA VOLTA!

“LA CANTATRICE CALVA”
Stagione 2014
di Eugène Ionesco
con Max Pisu, Leonardo Manera, Diego Parassole, Marta Marangoni, Stefania Pepe, Roberta Petrozzi
regia Marco Rampoldi

“Serata inglese”… ma non troppo. In questa Cantatrice calva i dintorni di Londra assomigliano pericolosamente ai dintorni (ma anche, e soprattutto, al centro) di Milano, nel febbraio del 2014. E l’interno borghese – in cui gli irreprensibili signori Smith ricevono la non particolarmente gradita visita dei coniugi (ma forse no) Martin, e del capitano dei pompieri, esperto in aneddoti, alla disperata ricerca di un incendio da spegnere – possiede una concretezza quotidiana assolutamente riconoscibile. In questo modo, il contrasto fra una forma cui siamo abituati e un contenuto che, privo dei consueti rassicuranti appigli logici, scivola inesorabilmente verso l’assurdo, può esplodere nel modo più comicamente dirompente. Il contrasto è reso ancor più evidente dall’interpretazione dei protagonisti: tutte le coppie, infatti, sono rese dinamicamente divertenti dall’incontro fra l’impostazione più tradizionale dell’elemento femminile, e la continua sorpresa che sanno regalare ai testi strutturati i ‘performers’ abituati a portare sul palcoscenico le proprie parole, in un dialogo molto diretto con la platea. Volti noti ed amati dagli spettatori, che grazie a ciò saranno portati a una forte immedesimazione e potranno provare sulla propria pelle l’ironico disgregarsi di un linguaggio ormai privo di senso. Forse per trovare il coraggio di scoprire, o riscoprire, forme di comunicazione più piene e vitali.

“NUDI & CRUDI”
Stagione 2013/2014
tratto dal racconto di Alan Bennet
con Max Pisu, Alessandra Faiella, Claudio Moneta
regia Marco Rampoldi

MAX PISU e ALESSANDRA FAIELLA vestono i panni dei beneducati Mr e Mrs Ransome del capolavoro di Alan Bennett, prestando la propria sapienza comica ai loro turbamenti, discussioni, contraddizioni, di fronte alla girandola di situazioni inattese che minano profondamente la granitica abitudine della coppia. Immaginate di rientrare una sera, dopo esser stati al Covent Garden per assistere ad una splendida esecuzione del vostro amatissimo ‘Così fan tutte’, e trovare la vostra casa svuotata. Non rapinata – anzi ‘svaligiata’ perché anche nei momenti più difficili la precisione non deve venir meno: “le banche si rapinano, la case si svaligiano” – proprio completamente svuotata. Senza una sedia su cui lasciarsi cadere, un fornello con cui scaldare dell’acqua per fare un po’ di the, un telefono da cui chiamare la polizia (il cellulare non l’avete perché, per un avvocato maniaco della precisione, “rivela mancanza di organizzazione”). Persino la moquette è stata strappata… “l’avranno usata per avvoltolare lo stereo”… Un percorso che potrebbe essere la pietra tombale del loro rapporto, o forse l’inizio di una nuova esistenza libera dalle soffocanti convenzioni. Sperimentando come la realtà possa essere contemporaneamente tragica ed esilarante. Dipende dal punto di vista.

“STANZE COMUNICANTI (COMMUNICATING DOORS)”
Stagione 2013
Comedy thriller di Alan Ayckbourn
con Alberto Mancioppi, Claudio Moneta, Paola Ornati, Stefania Pepe, Roberta Petrozzie Max Pisu nel ruolo di Julian
regia Marco Rampoldi

Anno 2033. Poopay, consulente sessuale specializzata (eufemismo per indicare una prostituta ‘dominatrice’), recatasi per una prestazione alla suite 647 dell’hotel Regal di Londra, si vede consegnare dal morente Reece la confessione della propria vita di efferatezze. Cercando di mettersi in salvo da Julian, esecutore materiale dei delitti, si rifugia in quello che sembra essere un armadio a muro e si ritrova… nella stessa suite vent’anni prima, nel 2013. Qui trova la seconda moglie di Reece, che Poopay sa essere stata buttata dalla finestra, proprio in quella suite, proprio in quella notte. Tra le due donne, diversissime, nasce una progressiva complicità: mentre cercano di mettersi in salvo e di salvare anche la prima moglie del boss con ulteriori viaggi nel tempo, si ritrovano coinvolte in una girandola di paradossali equivoci (la seconda moglie compare nel pieno della prima notte di nozze del marito con la prima moglie) e di esilaranti situazioni, nel tentativo di convincere quanti incontrano nelle varie epoche di non essere pazzi e che è possibile muoversi tra passato e futuro. Intanto ‘dietro alla porta del tempo’ il killer incombe minaccioso, e si avanza inesorabilmente verso un finale inaspettato. Marco Rampoldi unisce le forze dei suoi precedenti fortunati spettacoli, facendo interagire le due scatenate protagoniste di Non sparate sulla mamma con il ‘reparto maschile’ di Nudi e crudi, nella costante ricerca di un teatro di prosa che diverta lo spettatore senza ipocrisie.

“AMNESIE”
di Riccardo Piferi e Max Pisu
produzione Mat&Teo
con Max Pisu
regia di Riccardo Piferi

Questo spettacolo si chiama Amnesie.
Ora non ricordo bene perché ho deciso di chiamarlo così, ma un motivo ci deve essere.
Sicuramente è uno spettacolo teatrale, ci sono diversi monologhi, diversi personaggi e si ride: su questo non ci nevi… no grandi… piove..? Piove!
E’ una specie di, come si dice, di lista, elenco, una sorta di… campionario umano.
I personaggi sono quotidiani e bizzarri allo stesso tempo. C’è un entusiasta che deve organizzare una festa; uno curioso, un po’ invadente in attesa dal dentista; un “bamboccione”, un uomo di sinistra, un neonato e poi c’è… c’è… chi c’è? Ce ne sono tanti altri e tutti insieme ci danno la misura di quanto possa essere “surreale” la realtà e di come sia straordinario il quotidiano.
Sul palco sono solo ma parlo sempre con qualcuno; che c’è ma non c’è. Sono monologhi ma sembrano dialoghi. Forse è una metafora della vita contemporanea, anche se non mi ricordo cosa vuol dire metafora. Uno spettacolo pieno di amnesie dove si capisce che dimentichiamo solo quello che ci fa comodo e non ascoltiamo gli altri. Se li ascoltassimo rideremmo molto di più. Beh, ci vediamo in teatro… se mi ricordo!

“AUTOGRILL”
2006/2007 A Bathroom Reality Show
di M. Pisu – M.Scuriatti – M. Gonnelli – con la collaborazione di Riccardo Pifferi
con Urbano Moffa – Fabrizio Consoli
regia: Alessandra Torre
musiche: Fabrizio Consoli
scene: Laura Macchi

Lo spettacolo “autogrill” nasce da un’idea di Max, proprio in un autogrill sviluppa il suo nuovo spettacolo incentrato su un tema che, ultimamente, ha fatto molto discutere e per il quale si è scomodato addirittura Azeglio Ciampi per dire la sua… Nell’era dei reality show qual’ è la differenza tra chi è dentro e chi è fuori dallo schermo televisivo? Ma soprattutto siamo sicuri di non essere spiati, ripresi, studiati nella nostra intimità, nel nostro quotidiano, a casa, in ascensore, in taxi… persino nel bagno di un autogrill? (E se ovunque si nascondesse l’occhio morboso della telecamera?). Certo, è una vertigine, ma si potrebbe precipitare nella convinzione che esiste davvero un sistema che ti spia in ogni movimento, in ogni gesto della quotidianità.
Uno spettacolo di stretta attualità, non solo per il tema portante, quello del reality, ma anche per le mille riflessioni collegate al problema della percezione della realtà.
In questo show, troveremo Max Pisu, con tutta la sua verve comica ed il meglio dei suoi personaggi più rappresentativi: dal mitico Tarcisio, arrivando al “nuovo” Osvaldo, un uomo dalle poche certezze e finora … introvabili.
Ad affiancare Max, due grandi suoi amici: il bravissimo attore Urbano Moffa – che lo ha accompagnato anche nello spettacolo “Tarcisioscopia” e il talentuoso cantautore Fabrizio Consoli.

“CERTE COSE TI SEGNANO”
Stagione 2003/2004/2005
Autori: Max Pisu, Di Munno, Tamborrino, Peretti Cucchi.

Dopo il successo ottenuto dai suoi spettacoli precedenti, Max non è certo artista che si siede, ma con l’aiuto degli autori Dim & Tam e rileggendo alcuni testi del compianto Valerio Peretti Cucchi, mette in scena a partire dalla stagione invernale 2003/2004, questo nuovo spettacolo, quasi un sunto della maturità artistica raggiunta. “Certe cose ti segnano” è l’attonita, stupefatta presa d’atto di un uomo immerso in questa strana quotidianità. Max Pisu, per farci vivere le esperienze che l’hanno formato, si cala in diversi ruoli. Nei panni di Tarcisio, ragazzotto mai cresciuto, protagonista dello sgangherato coro parrocchiale, incontra la galleria dei personaggi che abitano il suo mondo. Max affronta, poi, il tema dell’amore e dei rapporti con le donne, ora cinici e disincantati, ora dipinti con grande candore. Ma c’è anche lo spazio per la poesia e per un’assurda corrispondenza virtuale con una misteriosa ragazza in chat, emblema della comunicazione moderna. E c’è anche il soldato O’Brian, najone pacifico e pacifista, che sconvolge l’ordinato cosmo di una caserma. Ne viene fuori un Max Pisu multiforme che alterna fantasia e realtà, sentimento e ironia, il tutto per raccontare in modo tenero, divertente e personalissimo che “certe cose ti segnano”. Compreso questo spettacolo, ovviamente.

“ANCHE ALLE BALENE PIACCIONO LE CAREZZE”
Stagione 2002/2003
Autori: Valerio Peretti Cucchi – Max Pisu – Giovanni Robbiano – Debora Villa
Cast: Max Pisu, Deborah Villa
Regia: Daniele Formica

Una nave da crociera, un cameriere malinconico – aspirante cantante – raccoglie ricordi, memorie, fantasie e sogni, suoi e di altri passeggeri, donne seducenti e seduttrici, anime perdute, vite bizzarre riunite in un viaggio tragicomico. In un’atmosfera sospesa, in cui entrano complessi musicali “evergreen”, donne affascinanti, i racconti si susseguono e si intrecciano fino ad un epilogo sorprendente, ironico e dolceamaro. Uno spettacolo diverso, un po’ musical, un po’ cabaret, una storia che contiene altre storie, contenitore aperto agli stili ed ai mezzi espressivi, un po’ cinema, un po’ varietà, decisamente teatro, tra sogno e musica, tra postmoderno e classico, tra evocazione e gag, ricordo e favola. Un entertainer che gioca tra i codici e i personaggi, tanti personaggi: entrate ed uscite, ritmo, canzoni infallibili, risate e silenzi su una nave che va dove cantano le balene… Un Pisu inedito, accompagnato in questa nuova avventura dall’incredibile Debora Villa, attrice di rara vis comica e mimica, che tanto ha fatto parlare di sé (basti pensare al successo di pubblico e critica della sua nuova Iena, su Italia Uno). Il tutto sapientemente diretto dalla regia di un nome del calibro di Daniele Formica ed impreziosito dall’accompagnamento musicale di Paola Feraiorni e Pepe & Pancho Ragonese, uniti, per l’occasione, nella Whale Dream Band.

“TARCISIOSCOPIA”

Stagione 2000/2001/2002
Autori: Max Pisu e Sergio Cosentino
Con: Max Pisu e Urbano Moffa
Regia: Renato Sarti

Il primo vero spettacolo teatrale di Max Pisu, che ha girato per due stagioni intere (2000/2002) i teatri di tutta Italia, segnando un enorme successo di pubblico e di critica. Nel tentativo di comprendere i delicati meccanismi regolatori di un apersonalità complessa come quella di Tarcisio, il prof. Urbano Moffa ha organizzato una serie di conferenze in giro per l’Italia in cui rendere nota l’esperienza e la conoscenza da lui sinora acquisita sulla personalità del soggetto: un uomo sulla trentina che da diversi anni ormai soffre di una sindrome di sdoppiamento della personalità.

“TARCISIO” “Recital”
Stagione 1999/2000
Autori: Max Pisu e Sergio Cosentino

E’ il recital di Tarcisio, continuamente rivisitato e arricchito nel repertorio, : battute, situazioni e personaggi, che ancora oggi ripropone anche nelle situazioni estive.
Dai primi esperimenti dei fratelli Lumière, proseguendo per le comiche del grande produttore scout Mark Sennet, scopritore di geni della comicità come Laurel & Hardy, Charlie Chaplin ed altri, passando per il grandissimo Jerry Lewis ed arrivando ai giorni nostri con Robin Williams e Rowan Atkinsons – in arte Mr. Bean – la “comicità classica” ha divertito intere generazioni di pubblico. E’ proprio seguendo la grande scuola di questi comici che Max Pisu ha creato il suo personaggio, Tarcisio. Un carattere che, sull’insegnamento di questo genere di comicità, coglie a piene mani da quell’inesauribile bagaglio di esperienze positive e negative che è la nostra infanzia. Esperienze comunque da trasformare, esorcizzandole, in situazioni comiche. Nasce così un personaggio che è fidanzato con una ragazza di nome Grazia perché, come dice, “sono coetanei”… nel senso che lei ha quindici anni e ne dimostra di più, lui ne ha trenta, ma ne dimostra di meno….! Un trentenne rimasto bambino, che si sfoga con il pubblico spaziando tra i ricordi di vent’anni fa e le esperienze di oggi, dimostrando che nulla è cambiato ed i suoi punti di riferimento rimangono due: la mamma e l’oratorio con le sue gite, la corte dei miracoli dei suoi mitici personaggi e i suoi appuntamenti fissi.